CronacaPrimo_PianoPuglia

Militare pugliese ferito gravemente in un’incidente aereo ad Albacete

E’ il più grave dei feriti. Si chiama Giuseppe Romata, 33 anni, maresciallo del terzo reparto manutenzione velivoli di Treviso, pugliese di Francavilla Fontana (Brindisi). E’ lui che ha avuto la peggio tra gli 11 italiani rimasti feriti nell’incidente aereo verificatosi nella base aerea di Albacete (Spagna). L’aereo, un F-16 greco, si è schiantato contro un hangar pochi istanti dopo il decollo nel corso di un’esercitazione della Nato denominata ‘Tactical Leadership Programme (Tlp)’. Oltre all’aereo F-16, vi erano schierati altri mezzi, appartenenti ad altri partner della Nato: due velivoli italiani AMX del 51 Stormo di Istrana dell’Aeronautica militare, e 5 velivoli Harrier AV8 B della Marina militare.
Il militare pugliese, ora, è ricoverato presso l’ospedale ‘La Paz’ di Madrid. I medici gli hanno diagnosticato ustioni sul 60% del corpo e la frattura di una caviglia, e non è in pericolo di vita. Complessivamente, la sciagura aerea ha causato 11 morti e 25 feriti. Gli altri militari italiani (un pilota e dieci specialisti), sono feriti lievi, sei in osservazione presso l’ospedale di Hellin e cinque, tra cui il pilota, già rientrati alla base di Albacete.
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha informato il Senato sui fatti accaduti nella base aerea spagnola. “Al momento non è possibile valutare l’entità dei danni agli aeromobili italiani. – ha detto il ministro – Tuttavia, osservando l’area dell’incidente, si può rilevare che sicuramente uno dei velivoli Amx dell’Aeronautica è rimasto danneggiato dalle fiamme che si sono sviluppate in seguito all’impatto al suolo del velivolo greco”. La Pinotti ha affermato che sarà in Spagna per incontrare il nostro personale militare e a rappresentare il più profondo cordoglio da parte del Governo italiano ai rappresentanti dei paesi alleati che hanno subito così gravi perdite. Ieri mattina, i genitori del militare pugliese, Alfonso e Anna Maria Cito, sono partiti alla volta della Spagna per sincerarsi delle condizioni del loro figlio.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *