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Effettuati circa 1300 controlli in più nel 2021 nel Parco del Pollino

Sono stati 20.006 i controlli che nel 2021 hanno effettuato i militari del raggruppamento Carabinieri del Parco nazionale del Pollino, 1.326 in più rispetto a quelli che vennero svolti nel 2020: sono questi i dati del bilancio delle attività svolte, che sono stati diffusi dai militari dell’Arma.     Le 22 stazioni dei Carabinieri che pattugliano il territorio del parco nazionale tra Basilicata e Calabria hanno effettuato diverse attività di prevenzione, “sia mediante il contrasto efficace agli illeciti forestali, ambientali sia agroalimentari”.
Complessivamente – è spiegato in una nota diffusa dal raggruppamento Carabinieri del Pollino – “nel corso del 2021, si sono registrati 43 incendi (60 nel 2020) che hanno interessato una superficie di circa 900 ettari, di cui 154 boscata e 746 non boscata. Un’attività di contrasto che in questo settore si è concentrata principalmente sulla prevenzione del fenomeno attraverso attività di controllo in collaborazione con le associazioni di volontariato e di protezione civile”.
    Azioni particolari, inoltre, hanno interessato, “la tutela paesaggistica e ambientale, la conservazione e la valorizzazione dell’area protetta, che sono state svolte – continua la nota – contestualmente al controllo delle utilizzazioni boschive, con 1.244 ispezioni nel 2021 rispetto alle 1.005 del 2020”.
    Tra le varie azioni di monitoraggio ambientale, anche quelle relative al “rispetto delle norme di polizia veterinaria e di raccolta funghi e tartufi, la salvaguardia della fauna selvatica e ittica ed il monitoraggio del lupo”. Sono stati 3.300 i cinghiali abbattuti durante le attività di selecontrollo messe in atto dall’ente parco e supervisionate dai Carabinieri forestali.

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