Emiliano partecipa all’incontro in Prefettura a Brindisi con i sindacati per la vertenza Versalis
“Ho dato la mia disponibilità a tutte le forze sindacali, per sottoscrivere un documento di natura politica che chiedesse a Versalis di rinviare la chiusura del cracking e quindi posticipare il piano di reindustrializzazione del sito, in modo da dare tempo al ministro Urso, al quale nel frattempo ho scritto, di convocare il tavolo con tutte le forze sindacali e produttive al quale potrei partecipare anche io, con il consenso delle forze sindacali, con l’intenzione di chiedere allo stesso ministro se ritiene che l’eliminazione della chimica di base in Italia sia compatibile con gli interessi strategici del Paese, peraltro in questo particolare momento storico.
Inoltre, intendo porre la questione di tutte quelle imprese dell’indotto che nell’area brindisina rischiano la chiusura a causa dell’interruzione delle forniture di materia prima da parte di Versalis. La mia disponibilità è totale. Le forze sindacali si sono riservate di stabilire il da farsi, mi auguro che l’unità di tutte le componenti possa prevalere, e mi auguro anche che tra le istituzioni locali e i sindacati ci sia la consapevolezza di agire insieme con un obiettivo comune”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dell’incontro in prefettura a Brindisi con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Cobas, a cui hanno partecipato oltre a Emiliano, il prefetto di Brindisi Luigi Carnevale,
l’assessora regionale alle Crisi industriali Serena Triggiani, il presidente della Provincia di Brindisi Toni Matarrelli, la vicepresidente dalla Provincia Antonella Vincenti, il capo della Task force regionale per l’occupazione Leo Caroli e l’assessore comunale alle Politiche del Lavoro di Brindisi Ercole Saponaro.
“Anche in questo ulteriore momento di incontro – ha dichiarato a margine l’assessora alle Crisi industriali, Serena Triggiani -, gentilmente convocato dal prefetto di Brindisi, abbiamo ribadito alle rappresentanze sindacali, insieme al presidente della Task force Leo Caroli, la nostra piena disponibilità a trattare la crisi dei lavoratori diretti e dell’indotto, come di tutta quanta la filiera, non solo con tavoli regionali, già tenuti e da tenersi a breve, perché già convocati. Ma anche con tavoli ministeriali che solleciteremo come Regione, precisando però di essere portatori sani di una voce auspicabilmente unitaria di tutte le sigle. E, soprattutto, mostrandoci forti e compatti a tutela del territorio in forte sofferenza. Non neghiamo anche in questa sede una forte preoccupazione per la dimissione – ventilata a giorni – del cracking Versalis, anche dato il numero importante di lavoratori che ne verrebbero coinvolti e che creerebbe una forte emergenza sociale.
Per questo abbiamo scritto al ministro Urso sollevando le nostre preoccupazioni e, insieme al presidente Emiliano che in prima linea rafforza gli intenti, attendiamo in tempi brevi la convocazione presso il Ministero. L’obiettivo è scongiurare un fermo lavorativo di ingenti proporzioni, in attesa dei tempi del nuovo progetto di reindustrializzazione del sito”.
Al termine dell’incontro, il presidente Emiliano ha incontrato i lavoratori che contestano la decisione di Eni Versalis di chiudere l’impianto di cracking, in attesa dell’esito dell’incontro davanti al palazzo della Prefettura.