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I sindacati scuola CGIL, CISL e UIL attaccano con fermezza l’attentato di Brindisi

L’attentato di Brindisi non rappresenta il classico fulmine a ciel sereno. C’erano già stati molteplici segnali di una pericolosa escalation del recrudescenza mafiosa in Puglia e nel brindisino in particolare.

Innanzitutto va ricordato l’attentato esplosivo che, nella notte del 5 maggio ha distrutto l’auto di Fabio Marini, il presidente dell’antiracket di Mesagne, patria della Sacra Corona Unita.

Il 9 maggio sempre a Mesagne scatta l’operazione denominata “ Die hard” con cui Procura Distrettuale Antimafia, Questura di Brindisi e Commissariato di Polizia di Mesagne ha smantellato la rete di un sistema criminale di matrice mafiosa.

Il 13 maggio il Presidente Vendola in conferenza stampa denuncia un’effervescenza di omicidi in diverse parti della Puglia e in particolare condanna la ripresa dell’attenzione malavitosa nel brindisino.

Nel frattempo la carovana antimafia approda a Bari il 16 maggio e saluta i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, presso la sede della CGIL Puglia.

Il 19 maggio la carovana antimafia fa tappa a Brindisi e in concomitanza si verifica l’attentato alla scuola intitolata a Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo, un attentato bestiale in cui viene stroncata la giovane ed innocente vita della studentessa Melissa Bassi, di Mesagne.

Si tratta indubitabilmente di un attacco criminale che non ha precedenti visto che approda deliberatamente ad una logica banditesca che prevede l’uccisione di semplici ragazze e ragazzi mentre si recano a scuola: è una logica animalesca che lascia sgomenti ma che richiede risposte urgentissime in termini di mobilitazione civile ed istituzionale.

Gli interrogativi sono inquietanti: si tratta solo di strane coincidenze o, come sembrerebbe lecito supporre, proprio nel periodo di massimo declino della politica rinasce una nuova strategia della tensione magari di matrice politica al Nord e mafiosa al Sud? Nei mille dubbi angoscianti di questa vicenda risuonino come monito, per noi tutti le parole di Don Ciotti: “Non si sa ancora con esattezza se si tratta di terrorismo, mafia, delinquenti,…. ma una cosa è certa: sono assassini, SONO ASSASSINI!…. I nostri ragazzi hanno bisogno di trovare degli adulti veri, coerenti, credibili. Non cercano adulti perfetti, ma cercano adulti che sappiano un po’ di passione e di autenticità. Sono meravigliosi questi ragazzi. Non prendiamoli in giro”.

Anche per questo le scriventi organizzazioni sindacali di Bari saranno sempre in prima fila in questa battaglia per la legalità e la democrazia, garantendo unitariamente ogni tipo di apporto e sostegno ad iniziative di mobilitazione e di confronto sui tristi fatti di brindisi.

Claudio Menga – Segretario Generale FLC CGIL Bari

Francesco Basile – Segretario Generale CISL Scuola Bari

Francesco Rafaschieri – Segretario Provinciale UIL Scuola Bari

 

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