Il viceministro alla Giustizia partecipa alle celebrazioni a Bari per l’anniversario della fondazione del corpo della Polizia penitenziaria
“Il problema delle carceri è importante per la civiltà in un Paese. Privare la libertà per chi sbaglia è doveroso, non lo è privare la dignità di chi sconta la pena. E in questo la polizia penitenziaria è in prima linea. La polizia penitenziaria ha un difetto di fondo, sono pochi. Stiamo cercando disperatamente di aumentare le assunzioni per provare a dare a questo corpo anche i numeri”. Lo ha detto il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, in occasione delle celebrazioni per il 208esimo anniversario della fondazione del corpo della Polizia penitenziaria, svolte nel Castello Svevo di Bari.
Sisto ha sottolineato la necessità di aumentare i numeri dei giudici di sorveglianza, con particolare priorità a lavoro, salute e condizioni igienico-sanitarie nel sistema carceri.
“Nelle carceri di Puglia e Basilicata c’è una situazione di sovraffollamento, alla quale il personale risponde in maniera egregia, con professionalità e spirito di abnegazione”, ha sottolineato il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Carlo Berdini. Quest’ultimo ha ufficializzato che, a breve, verranno banditi due concorsi nazionali per oltre 5000 assunzioni, con nuovo personale che si aggiungerà alle circa 190 unità già arrivate in tutta la Regione.