Petrolio, cambio di appalto in Val d’Agri

Nello scorso aprile era toccato a dieci lavoratori della Panni (azienda di manutenzione elettrica) passare al subentrante consorzio Civa. Al momento restano da collocare due impiegati ex Cosmi e una dozzina di lavoratori ex Panni per i quali sono state attivate le procedure previste dal patto di sito siglato tra Eni, Regione Basilicata, Cgil Cisl Uil e organizzazioni imprenditoriali, ovvero l’inserimento dei nominativi in un’apposita banca dati per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
“La trattativa è stata lunga e complessa”, è il commento di Falotico e Troiano, “anche per effetto della decisione di Eni di spacchettare le commesse per favorire la partecipazione delle aziende locali. L’esito della procedura è positivo – continuano i due dirigenti sindacali – nella misura in cui siamo riusciti a garantire continuità occupazionale alla gran parte dei lavoratori coinvolti, ma riteniamo allo stesso tempo che le procedure sperimentate finora vadano perfezionate, in particolare quelle relative alla ricollocazione dei restanti lavoratori, per i quali abbiamo messo in campo la rete di protezione del patto di sito che stabilisce un iter preciso per la loro ricollocazione. A tal proposito – concludono Falotico e Troiano – vigileremo affinché la banca dati per favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro funzioni adeguatamente e in modo trasparente”.
Luigi Cannella
USR CISL BASILICATA