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Punta Perotti deve ritornare ai suoi proprietari

I suoli dove sorgeva Punta Perotti, complesso edilizio abbattuto nel 2006 sul lungomare di Bari, devono tornare ai costruttori. Lo ha deciso il Gup del tribunale di Bari Antonio Lovecchio.

La decisione sulla restituzione dei terreni nasce da una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha ritenuto la confisca dei suoli una sanzione arbitraria perchè gli imputati sono stati assolti a conclusione del processo per lottizzazione abusiva. Le società costruttrici cui andrebbero restituiti i suoli sono la Sudfondi, la Mabar e la Iema, riconducibili alle famiglie Matarrese, Andidero e Quistelli

Il Comune di Bari, inoltre, ha aderito alla richiesta giunta oggi dalla presidenza del Consiglio dei ministri, circa la rinuncia ad ulteriori ricorsi contro la revoca della confisca dei suoli di Punta Perotti per giungere con i costruttori-proprietari a una soluzione amichevole. Lo ha reos noto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il quale in una nota ha ringraziato il premier Berlusconi, per “avere confermato pubblicamente la piena legittimità dell’abbattimento dell’immobile di Punta Perotti, che rimane un atto di obbedienza della città di Bari alla legge 308 del 2004 articolo 32, voluta dallo stesso Presidente del Consiglio”. Il primo cittadino barese, poi, si è detto assolutamente contrario a possibili riedificazioni nell’area di Punta Perotti.

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